IL PROGETTO

2018

Il territorio è un organismo vivente, con una propria identità, storia, peculiarità. È caratterizzato da due tipi di paesaggio, quello naturale e quello umano, entrambi sensibili alle spinte ambientali e artificiali.

Per questa seconda edizione del progetto, che s’inquadra nella più ampia analisi dal titolo Indagine sulle Terre Estreme, tema di riferimento nel percorso di ricerca di Ramdom già a partire dal 2014, si cercherà di porre l’accento sul concetto di estremo come disposizione antropologica rispetto al luogo.

Non sarà infatti solo il luogo nella sua (ovvia) determinazione geografica a segnare il percorso degli artisti invitati, bensì la loro relazione, come “estranei”, con la gente del posto.

Nella fattispecie il progetto cercherà di capire come queste relazioni vengano digerite attraverso l’uso del linguaggio come luogo di potenziale conflitto, valore e latente malinteso.

La residenza si pone dunque come finalità, attraverso le diverse pratiche e approcci al lavoro degli artisti selezionati, quella di creare una nuova mappatura del territorio del Capo di Leuca. Una mappatura tesa a restituire gli “inciampi” del territorio o meglio gli spazi mancanti e i vuoti che stanno tra le cose portando così l’esperienza della conoscenza verso il suo limite più estremo senza necessariamente colmarla.

Questanuova narrazione del territorio si confronterà apertamente, lungo tutto il percorso di residenza e in alcuni specifici momenti, con le sue comunità locali in maniera fluida e orizzontale nonché con le tradizioni, i riti e i luoghi di appartenenza. I legami con le nuove prime e seconde generazioni mostreranno la capacità di reinterpretare questi aspetti in chiave più attuale.

 

2017

L’associazione Ramdom, grazie al supporto del bando SIAE | Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura e MiBACT, ha lanciato in maggio 2017 la call “Sino alla fine del mare” offrendo a tre artisti under 35 l’opportunità di trascorrere una residenza di sei mesi, da giugno a dicembre 2017, a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce.

Gli artisti selezionati sono Simona Di Meo (Roma, 1984), Roberto Memoli (Modugno, 1989) e Nuvola Ravera (Genova, 1984). A loro si unisce Jacopo Rinaldi (Roma, 1988), scelto dalla commissione di Default17.

La base operativa del progetto è Lastation, spazio artistico e culturale gestito da Ramdom, che si trova al primo piano dell’ultima stazione ferroviaria attiva nel sud-est d’Italia.

Le residenze artistiche, che sono parte del progetto Indagine sulle Terre Estreme, hanno l’obiettivo di creare una nuova mappatura del Capo di Leuca: agli artisti viene chiesto di concepire una narrazione del territorio, fruibile dagli abitanti del posto come anche da chi visita questi luoghi occasionalmente.

Il progetto di residenza è incentrato sulla realizzazione di opere legate allo studio del paesaggio umano e naturale. Ai momenti di produzione si susseguono workshop, incontri, lecture e altre attività, che coinvolgono critici, curatori, giornalisti e istituzioni.

Tra i guest già confermati: Heba Amin (artista), Antonio De Luca (artista), Andrew Friend (artista), Francesca Girelli (curatrice), Invernomuto (artisti), Lorenzo Madaro (curatore), Rachel Marsden (critica), Elena Mazzi (artista), Laura Perrone (curatrice), Sitraka Rakotoniaina (artista), Claudio Zecchi (curatore).

Hanno composto la commissione per la selezione delle candidature: Paolo Mele, direttore di Ramdom e Lastation; Claudio Zecchi, curatore indipendente; Francesco Petrucci, Capo d’Arte; Valentina Casacchia, direttore Europa dell’Artist Pension Trust.

Il progetto è realizzato, inoltre, con il sostegno della Regione Puglia e in collaborazione con Capo D’Arte, Noon e The Knack Studio.